giovedì 2 luglio 2009
La 'ndrangheta ( semi conclusione settima parte)
Se avete seguito attentamente il mio piccolo dossier sul "sottosuolo" umbro e precisamente la mia spiegazione sul forte intreccio delle due M, ovvero mafia e massoneria, avrete capito che Perugia è il centro di tutti questi poteri occulti.
La definirei la capitale della cosiddetta "area grigia", ovvero l'esempio vivente di come alcuni apparati della magistratura, medici, avvocati, imprenditori, politici si organizzino per delinquere in maniera assolutamente trasversale.
E allora accade che un gruppo di ex pentiti di mafia, una volta sospesogli il programma di protezione, si organizzino e formino una struttura criminale molto potente e raffinata, composta da micro cellule operanti non solo in Umbria, ma anche in Lombardia, Toscana, Sicilia, Campania e Calabria.
Una struttura molto particolare, e strana.
E' strana perchè nonostante i componenti siano stati pentiti, queste persone hanno mantenuto i loro legami con i rispettivi clan di appartenenza. Immagino se io mi pento, appena esco vengo fatto fuori perchè ho parlato, giusto? Ma per loro non è così.
Vediamo chi sono facendo nomi e cognomi.
Grazie all'ottima operazione della DDA di Perugia, e grazie soprattutto alle intercettazioni, si è scoperto che questo gruppo operava ufficialmente fra il 2006 e il 2007. Ed era composto da Paolo Carpinassi, imprenditore che aveva il compito di trattare con gli spacciatori albanesi, ma cadde in disgrazia; Marcello Russo, pugliese ex pentito; Salvatore Conte, casalese ex pentito affiliato al clan camorristico La Torre e Salvatore Menzo, il capo dell'organizzazione, siciliano di Niscemi ed ex pentito pure lui.
Grazie al pentimento dell'imprenditore Carpissati(poi morì in un incidente) e all'arresto di Marcello Russo, si scoprì che questa organizzazione criminale avrebbero commesso un omicidio sul territorio umbro.
La vittima designata era proprio il camorrista ex pentiro Salvatore Conte. In un intercettazione telefonica gli ex pentiti dissero che era diventato ingestibile e quindi fu emersa la sentenza di morte. Il suo corpo privo di vita venne ritrovato in un bosco a Carpiano di Monterubino, vicino Gubbio.
Traffico di armi, droga, soldi che girano, e omicidio. Elementi che fanno capire di come sia pericolosa questa struttura che apparentemente sembrerebbe non esistere più.
Ma non c'è solo quello.
La struttura degli ex pentiti si va ad intrecciare con l'inchiesta sulla truffa telefonica. Quella per cui era stato arrestato preventivamente Niki, e che da quella maledetta cella non ne uscì più vivo.
Nell'indagine sulla truffa telefonica oltre a tante altre persone rimangono coinvolti anche tre personaggi che io definirei chiave: i due fratelli Cimieri, Francesco e Giuseppe, e Carlo Contini.
Francesco Cimieri è latitante a Londra. Giuseppe Cimieri e Carlo Contini sono entrambi residenti a Perugia. E in un intercettazione telefonica è emerso che Salvatore Menzo, il capo di questa struttura criminale, era in contatto con i fratelli Cimieri e avrebbero fatto accordi per riciclare 80 milioni di franchi svizzeri attraverso la Repubblica di San Marino.
E qui entra la politica! Sarei curioso di sapere come avrebbero trasportato questi soldi. Tramite coperture politiche?
Questa è un ulteriore prova per farvi capire, care teste di capra, che anche qui le due "M" sono un tutto uno.
Ma c'è di più. Il camorrista ucciso Salvatore Conte , da pentito avrebbe parlato di faccende particolari che riguardano mafia messinese, Sacra Corona Unita, 'ndrangheta e massoneria.
Le due M hanno uno spirito di conservazione molto forte, uccidono se è necessario. Con incidenti, falsi suicidi, e omicidi diretti. In questo caso c'è scappato il morto, ma forse non è l'unico.
E allora ritorniamo a Niki.
Niki, nell'inchiesta telefonica, è l'unico a morire. Perchè? La risposta io ce l'ho, e basta fare un semplice ragionamento. La madre d'altronde, tramite il suo blog, l'ha spiegato in tutti i modi. Ovvio che qui c'è in gioco qualcosa di molto grande, che non si limita solamente nel territorio locale o nazionale. Questo è un intrigo internazionale di alti livelli. Un asse che parte dalla Sicilia, passa per la Calabria, attraversa la Campania, approda a San Marino per poi atterrare a Londra e magari fare affari con la Russia e altri paesi dell'est. E a Londra si trovano proprio quelle società informatiche dove, forse, ci lavorano ancora i fratelli Cimieri e tanti altri.
Ma, e questo è un mio modesto parere, lo smistamento parte proprio da Perugia.
E allora cominciamo con delle domande inquietanti: questa struttura criminale è stata veramente smantellata? Il capo Salvatore Menzo, che tra l'altro gestisce pure un Night, è stato arrestato?
Giuseppe Cimieri pare che sia stato solo interrogato e pare che sia libero e continua a fare il proprio lavoro, Contini anche.
Poi c'è Francesco Cimieri che non è mai stato arrestato perchè latitante a Londra. Ma si sente così "braccato" che scrive comodamente sul suo profilo Facebook. Anzi vanta pure di amicizie, sempre su Face come l'onorevole del PDL Guglielmo Picchi, anch'egli residente a Londra.
Per carità , il 90 per cento dei contatti su Facebook non sono amicizie ma gente che si aggiunge o aggiungi giusto per far numero. E quindi non vuol dire che l'onorevole Picchi sia un amico di Francesco Cimieri. Anzi, magari prima che scoppiasse tutto questo scandalo, potevo averlo anche io come "amico".
Ma ora che le cose si sanno, è grave che un rappresentante dello Stato abbia un contatto di un latitante. Se tante volte lo incontrasse sarebbe il caso di dirgli che si costituisse, visto che non tanto lui, ma è lo Stato che vergognosamente Latita.
Care teste di capra, avrete capito che questo è un post molto delicato perchè non sto parlando di cose vecchie, ma sono cose tremendamente attuali. Le indagini sono ancora in corso, ma la cosa preoccupante è di come le persone indagate, e specialmente i dirigenti, lavorino tranquillamente senza paura o vergogna. E ciò mi fa inquietare e sospettare che ci siano delle forti coperture.
Ho paura che quando tutto finirà, l'inchiesta verrà chiusa, ci sarà un processo con un nulla di fatto, tutto sarà come prima. Mentre Niki è stato ucciso.
La mia è una semi conclusione perchè questa post è ancora aperto. Non mi darò pace affinchè non avrò risposte su alcune domande che mi sono posto.
Lo facciamo soprattutto per Niki, ma anche per salvaguardare i futuri giovani che inconsapevolmente possono incappare in questi giri della morte.
ps ovviamente tutto quello che ho scritto non frutto della mia fantasia ma la fonte è qui.
martedì 30 giugno 2009
Ascoltate!
Ascoltate!
Se accendono le stelle,
vuol dire che qualcuno ne ha bisogno?
Vuol dire che qualcuno vuole che esse siano?
Vuol dire che qualcuno chiama perle questi piccoli sputi?
E tutto trafelato
tra le burrasche di polvere meridiana,
si precipita verso Dio,
teme d’essere in ritardo
piange,
gli bacia la mano nodosa,
supplica
che sia assolutamente una stella,
giura
che non può sopportare questa tortura senza stelle!
E poi cammina inquieto,
fingendosi calmo.
Dice ad un altro:
“Ora va meglio, è vero?
Non hai più paura?
Sì?!”
Ascoltate!
Se accendono
le stelle,
vuol dire che qualcuno ne ha bisogno?
Vuol dire che è indispensabile
che ogni sera
al di sopra dei tetti
risplenda almeno una stella?
VLADIMIR MAJAKOVSKIJ
Questo grande poeta il 14 Aprile del 1930 si tolse la vita con un colpo di pistola al cuore. Era il tempo in cui, in Unione Sovietica, numerosi intellettuali, poeti, scrittori, si tolsero la vita.
Uomini che alla Rivoluzione ci credevano, ma sono stati traditi, mandati all'oblio. E la morte fu la loro unica via di fuga.
Caro Majakovskil, non ti hanno voluto ascoltare...
sabato 27 giugno 2009
Una P2 americana: la Skull and Bones.
Care adorabili teste di capra, provate ad immaginare uno dei più strani edifici della prestigiosa università di Yale,in America, simile ad un mausoleo.
Immaginate che al suo interno c'è un ragazzo,uno dei quindici studenti dei primi anni,il quale giace nudo in una bara.
Non vi preoccupate,non è morto: sta semplicemente recitando un'autobiografia sessuale della sua vita prima di essere cooptato dagli Skull and Bones. La cerimonia è chiamata Connubial Bliss(felicità coniugale)e sicuramente aiuta a cementare un legame che durerà per tutta la vita. Intorno ci sono gli altri 14 iniziati e i membri attuali,che sono tutti all'ultimo anno di università.
Il seguito è anche più strano:si dice infatti che se ci si arrampica sul tetto della vicina Weir Hall si"possono udire strane grida e gemiti provenienti dalle profondità del sepolcro".
Che terrore, eh teste di capra?
A differenza delle solite confraternite nessuno vive nell'edificio,che serve soltanto per lo svolgimento dei rituali.E ancora,a differenza delle altre confraternite che non valgono nulla, gli iniziati della Skull and Bones escono già ricchi e con conoscenze che garantiscono loro una vita di grandi successi.
L'ex presidente George Bush è stato fra quelli che si sono distesi in una bara,ma non è il solo adepto famoso, ovviamente anche suo figlio che haimè è stato Presidente fino a poco tempo fa.
Un terzo presidente,William Taft,era un "Bonesman" e suo padre Alphonso Taft ne fu uno dei fondatori. Insomma l'elenco degli adepti della Skull and Bones contiene una delle più forti concentrazioni di potere degli Stati Uniti,e non si può non notare una strana similitudine con la p2 di Gelli.
Nomi come Pillsbury,Kellogg,Phelps ecc e questi uomini sono potenti non solo in ambito finanziario,ma anche politico.Oltre ai tre presidenti,hanno fatto parte della Skull and Bones molti membri del Congresso,giudici e capi militari.
Anche uomini della CIA,e quest'ultima in un certo senzo è il prolungamento di Yale stessa.
Quando la CIA "rese ricco"il Cile per gli interessi degli uomini d'affari americani,il responsabile dell'operazione era il Bonesman Dino Pionzio.Un altro membro dell'associazione fu Archibald Macleisch,egli iniziò la carriera nell'intelligence e poi si spostò al "Time" di proprietà di Henry Luce,un altro Bonesman. Per coloro che si chiedono cosa accade dietro i cancelli dorati di questo santuario di tipo massonico,ci sono ben poche risposte. Pare incredibile , cosa impensabile in Italia, ma nell'aprile del 2001 alcuni giornalisti sono riusciti a filmare i riti segreti avvalendosi di apparecchi ad alta tecnologia per la visione notturna.
Non è necessario ripetere la volgarità del rito iniziatico,ma ha provocato un notevole imbarazzo e pochi giornali se ne sono occupati... è interessante sapere che i Bonesman credono nella nozione di caos organizzato che giustifica le azioni segrete.
Quindi immaginate voi.
La politica estera dei Bonesman è quasi sempre portata avanti seguendo un calendario segreto. In un libro chiamato "il libro nero della massoneria" viene raccontata la storia della notte in cui George W Bush fu cooptato dalla Skull and Bones: George non era sicuro di volersi assoggettare alla regola di incontrarsi con gli adepti 2 notti a settimana,era gia ricco e,grazie a suo padre,introdotto nei giri che detenevano il potere.
Il povero George confidò ad un suo compagno di classe che avrebbe preferito andare a far parte qualcosa di più divertente. Suo padre,probabilmente consapevole dello stato d'animo del figlio,bussò alla sua porta alle 8 di sera e gli disse che era tempo di fare la cosa giusta per diventare un "uomo".George assentì e divenne il "grande" uomo che tutti conoscono.
L'unico Presidente della storia che riceve le scarpe in faccia.
Ps guardate questo video e osservate quale è il livello di democrazia negli USA. E notate come gli altri studenti se ne stanno fermi,inermi, sorridono anche, mentre un loro coetaneo viene arrestato e picchiato senza nessun motivo valido. D'altronde questa è la fine che faremo tutti noi...
giovedì 25 giugno 2009
Gianni Letta: è il momento!
Adorabili teste di capra, voi sapete che quando faccio un copia incolla di qualcosa non mio, vuol dire che vale proprio la pena di leggerlo.
A mio avviso è un capolavoro questo articolo rivolto a Gianni Letta.
E' una persona che nasconde cose terribili nel suo armadio, scheletri e non solo, sta sempre nell'ombra , in silenzio, ma manovra il potere e nessuno se ne accorge. Questa persona è nata pure ad Avezzano, e mi fa pure un po' schifo visto come sta trattando la questione dei terremotati Aquilani. E' evidente che Berlusconi lo stanno facendo fuori anche da parte del suo enturage, d'altronde perchè rispolverare le foto di Villa Certosa vecchie di più di un anno fa? Vai Gianni Letta, è arrivato il tuo momento!
Onorevole Gianni Letta,
è giunto il suo momento. Il momento in cui si entra nella stanza, possibilmente in penombra, fresca, anche nella calura estiva, perché le mura sono spesse. Si entra e ci si avvicina alla persona che più si è voluto bene, stimato, a cui si deve tutto, o quasi. Si entra nella stanza, lasciandosi dietro il frastuono della città, della capitale politica o di quella da bere. Si entra e, mentre le carte ingombrano il tavolo e le telefonate si susseguono incalzanti, cala il silenzio più profondo. Si entra nella stanza e si recitano le parole che tante volte, nel corso dei secoli, hanno attraversato le stanze del potere: “E’ finita, ora devi andare”.
Non so dove si trovi in questo momento Gianni Letta: se in Vaticano a districare imbarazzi noti, in Goldman Sachs a rifare i conti di tanti anni di potere, nel gruppo Fininvest a far quadrare gli oscuramenti dei TG della sera. Lo immagino alzarsi infastidito. Tutti lo cercano, ma Letta non si vede, non si sente.
Il momento è delicato.
Uomo di grande cultura, dai modi gentili e garbati, uomo ottocentesco nella gestione dei poteri, elegante, anche se parente di uno scapestrato quale il nipote Letta, ma chissà che non sia l’alfiere in bicamerale più estremo sulla scacchiera. I tacchi delle scarpe fatte a mano battono sui marmi che adornano il palazzo. Risuonano lievemente. Ma decisi.
Il momento è giunto.
Onorevole Letta, fedele al suo potere, quello vero, porta il messaggio: “Vogliono che te ne vada”. E per un attimo, il palazzinaro di Milano 2 vede in faccia la realtà. Il denaro non basta, ci vuole cultura ed eleganza. Qualità non in vendita negli ipermercati all’uscita della tangenziale est di Milano. L’onorificenza della Légion d’Honneur non la danno a tutti, non l’hanno mai data all’amico di sempre.
Ma lui non se n’è accorto.
Ha badato alla sostanza, quelle dei mattoni e della calce, l’intangibile che gestisce bene sono solo le frequenze TV, ma poi basta.
L’amico di sempre osserva il suo consigliere, l’uomo invisibile. E si rende conto. Non solo che il momento di andarsene è giunto. Ma che alcuni dei suoi amici, ricevute da lui le possibilità, le hanno sapute cogliere e mettere a frutto. Diventare altro, all’ombra del potere. Letta osserva i vari Bonaiuti, Bondi, Ghedini: piccoli, lontani dalla vera luce. Non posso neanche sfiorarlo. Anche se tutti questi hanno il dubbio.
Non c’entra la sinistra, non c’entra l’australiano di Sky, no. Proprio no. Le complesse trame ottocentesche nascono da tutt’altra parte. Non lo ha ascoltato prima, neanche gli altri. Inebriati dal potere. Ubriachi. Letta no. Il potere va gestito con sapienza, efficienza, mano giusta e progressiva. Non solo per piccoli interessi personali. Letta sa che la forza di una nazione intera aumenta il proprio potere personale, ma non il contrario.
Onorevole Letta entri in quella stanza, pronunci le parole che ormai sono attese, e faccia pulizia. Hanno avuto la loro chance, la loro possibilità. E l’hanno sprecata. Lo sa anche lei. Non sono venuti alla sua scuola di antica diplomazia. Hanno preferito altre scuole di dubbia moralità. Qualcuno si è permesso anche di schernirla dicendo che l’età degli imperi era finita da molto. Come si sbagliavano.
Entri in quella stanza. I suoi servigi saranno ripagati con la stanza più alta, quella del Quirinale. Lo sappiamo tutti che sarebbe meglio Lei che Napolitano a rappresentarci. E’ giunto il momento, che cali il sipario.
Ps: Si ricorda? Lei ha fatto anche un cameo nel film di Alberto Sordi: Io so che tu sai che io so. Profetico, quasi. E si ricorda, Alberto Sordi cantava “Maramao perché sei morto” mentre le telefonava?
Sergio Nazzaro
martedì 23 giugno 2009
In Iran, come in Italia,stanno recidendo tutti i fiori.
Importa che il sistema non permette di essere giudicato, criticato e anche cambiato. Così in Iran, così tra poco tempo accadrà anche in Italia.
Anzi in realtà è già accaduto nel passato, quante pallottole vaganti del sistema hanno ucciso giovani fiori? Ma il sistema è una gabbia, ti imprigiona inconsapevolmente o non, poi se fallisce ti sbatte in una cella vera e propria. E il sistema, se ha la necessità, fa in modo anche di farti morire.
Domani ricorre un triste anniversario, un giovane ragazzo è morto, ucciso e cercato di farlo dimenticare grazie anche al silenzio dei mass media e delle Istituzioni.
Anche loro imprigionati dal sistema, il maledetto sistema che si auto conserva e produce e moltiplica mostri.
Dedico questa grande poesia di Pavese ai due fiori recisi perchè purtroppo i due eventi si contrappongono. Diversi ma uguali nel contempo. Ciao Neda, ciao Niki.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera,
insonne,
sorda,
come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo.
I tuoi occhi saranno una vana parola,
un grido taciuto,
un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola
ti pieghi nello specchio.
Oh cara speranza !
Quel giorno sapremo anche noi che sei la vita,
e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo,
muti.
Cesare Pavese
domenica 21 giugno 2009
Al figlio che non ho e che forse non avrò mai.
Scusate ma ora mi sento come la Fallaci e volevo dedicare questo post al figlio che non ho e che forse non avrò mai.
Figlio che non ho ti eviterò di nascere in questo mondo retto da mediocri, ti eviterò di avere un cattivo maestro come me sempre latitante e braccato in continuazione, forse ti eviterò di avere un infanzia turbolenta.
Magari potevi avere un carattere con alcune debolezze e pieno di sentimenti, forse potevi essere troppo avanti e il mondo non è preparato ad accoglierti. Ti eviterò di soffrire, di amare e non essere amato, di respingere e di essere respinto. Ho paura che non vedrai i boschi, gli animali, il profumo dell'erba bagnata. Ti avrò risparmiato di sentire le prediche dei vecchi saggi che diranno"Una volta c'erano la api, le lucciole gli scoiattoli, e noi non siamo stati capaci a conservarli".
Ti risparmierò di farti nascere in un Italia che non è stata nemmeno capace di rendere giustizia ad un vero servitore dello Stato come Calipari, ti eviterò di farti vedere una nazione che ha perso la memoria, la ragione e la cosa più importante: il senso della collettività.
Figlio che non ho, eviterò di farti convivere con una politica priva di idee forti, di emozioni, ti eviterò una politica che è diventata pura pornografia.
Figlio che non ho, ti risparmierò di fare i conti con le malattie, gli inganni, tradimenti, e per ultimo l'affronto della morte. Quella c'è, non scappa.
Però non conoscerai l'amore, quello c'è sempre. La soddisfazione di vincere una gara, quella di aver aiutato una persona in difficoltà, il sorriso di una donna, la voglia innata di esplorare, studiare e magari cambiare.
Non conoscerai la poesia, un romanzo entusiasmante, l'intensità di un bel film, l'attimo di felicità inaspettata.
Figlio che non ho, se non ti avrò mi dovrai perdonare, e se per qualche strana alchimia nascerai grazie ad un atto d' amore con una donna, perdonami lo stesso.
Sicuramente ora ti eviterò una canzone di Povia, meglio questa:
venerdì 19 giugno 2009
Uno scandalo mondiale in Italia, ma pochi ne parlano.
Eppure è uno scandalo mondiale.
Si avete capito bene, ho detto mondiale perchè lo scorso 3 giugno, qui nella nostra sempre più oscura Italia, e precisamente nella stazione internazionale di Chiasso, i militari della Guardia di Finanza hanno sequestrato bond americani dal valore di ben 134,5 miliardi di dollari a due cittadini Giapponesi.
Una cifra devastante, corrispondente all'intero PIL di una nazione , equivalente a più di una nostra manovra finanziaria. Non si sa se i titoli siano falsi o meno, anche se ho forti dubbi che siano contraffatti. Anche perchè chi si vuole truffare? La Banca Svizzera?
Ho forti dubbi che una Banca, seppur efficiente come quella Svizzera, possa monetizzare quella cifra che può mettere sotto scacco un intero Paese.
Oltre alla latitanza dei media, e ciò non mi meraviglia, c'è un imbarazzante silenzio del nostro caro ministro Tremonti. Strano, ora che si è materializzata la "Finanza creativa", termine coniato da lui, non parla? Perchè nemmeno una sua riga su questo?
In teoria se questi titoli dovessero risultare autentici, l'Italia potrebbe benissimo multare gli USA chiedendo ben 38 miliardi euro! Perchè perdere questa occasione visto la crisi economica del nostro Paese? Ma care teste di capra, noi siamo uno Stato zerbino, quindi non accadrà mai.
Talmente zerbino che il nostro Paese è diventato crocevia di intrighi mondiali di elevata portata.
Oggi è apparso su Liberazione un articolo di Luigi Grimaldi e ha affrontato questa notizia analizzandola molto bene. Interessante un particolare che avrei sottovalutato :il 12 e 13 giugno, a Lecce, ci sarà un meeting dei ministri delle finanze del G8. E si ritroveranno a confrontarsi tutti quelle nazioni che in qualche modo sono coinvolte in questo scandalo sottaciuto molto bene.
Nell'articolo così scrive:
"Secondo fonti non ufficiali, ma normalmente molto ben informate, oggetto degli incontri sarebbero state proprio le conseguenze del maxi sequestro di Como. Stati Uniti (e a proposito voglio ricordare che aveva a disposizione un "tesoretto" identica alla stessa cifra sequestrata ndr) e Giappone(pochi giorni fa si è dimesso il ministro ndr) sono tra i protagonisti delle vicende del giallo comasco, ma la Russia sembrerebbe non entrarci. Apparentemente. Il novero delle nazioni sospettate di essere coinvolte nel pacco americano in salsa giapponese, dopo l'Italia, paese di transito, e la Svizzera, paese di destinazione, potrebbe allargarsi anche ad altri".
Comunque sia era da giorni che nazioni come la Russia, la Cina, e forse anche il Giappone volevano disfarsi dei Bond Americani perchè inaffidabili.
Ho il timore che non potremo mai avere chiarezza su questa vicenda. Io sono dell'opinione che l'Italia non sia solo semplicemente un Paese di transito.
Non lo deve essere necessariamente.
Poi pochi hanno riportato la notizia che qualche giorno prima del sequestro ai giapponesi, sempre nella stessa zona, è stato fermato un imprenditore romano di 55 anni, ed era in possesso di bond giapponesi dal valore di 15 miliardi di euro.
Una cifra anche questa spropositata per una persona, visto che corrisponde all'intero PIL di una nazione come la Nuova Zelanda.
Di sicuro ho una certezza: il g8 che si riunirà, è una vera e propria associazione a delinquere.
Mi domando: e se il capitalismo fosse illegale?


